Adattamenti di classici per bambini si o no?

Alcun i titoli di adattamenti di classici per bambini

Adattamenti e riscritture di classici della letteratura sono sempre più presenti nelle librerie. Ma è giusto o sbagliato proporli ai bambini?

Tra le proposte delle case editrici se ne incontrano sempre di più e per tutte le età: sono gli adattamenti dei classici per bambini e ragazzi.

Mi è capitato di imbattermi più volte in discussione tra chi è a favore e chi è contro il fatto di proporli ai bambini.

E’ giusto far leggere ai bambini storie che hanno affascinato scritte e pensate per una lettura in età più matura in una versione ridotta e diversa dall’originale? Parliamo di poemi e romanzi come l’Odissea, le vicende di Orlando o romanzi, alcuni con un linguaggio molto lontano dal nostro, per esempio il Don Chisciotte o i romanzi di Jules Verne.

“I contro”

  • opere sono da leggere in età adulta e, soprattutto, nella loro versione originale sennò si perde molto del significato.
  • diventa un vanto poter dire che il figlio ha letto o conosce già alcuni classici
  • la scarsa qualità delle proposte

“I pro”

  • alcune opere difficilmente verranno lette in originale.
  • se conosciute e godute in tenera età alcune opere risultano meno stucchevoli quando le si affronta a scuola.
  • sono storie intramontabili, con vicende affascinanti ed è bello proporle ai bambini quando sono ancora piccoli.

In un panorama di proposte così vario ci si imbatte sicuramente in riduzioni di scarsa qualità: mi capita spesso di leggerne alcune che sono solo dei riassunti o peggio ancora in cui veniva completamente ignorato il senso, il significato dell’opera.

Ma ci sono degli adattamenti che sanno essere coinvolgenti a tal punto da far nascere, anche nell’adulto la curiosità di leggere l’originale. Conoscevo molto superficialmente la storia dell’Orlando Furioso, per averla “studiata” al Liceo. Gli adattamenti di Sara Marconi, edizioni Lapis, che ho letto ai miei figli, mi hanno molto affascinata e incuriosita tanto da mettere nella mia lista di letture il poema dell’Ariosto. Ovviamente sono piaciute tantissimo anche ai bambini e forse se ne ricorderanno…

Allora come ci si deve comportare?

Non credo ci sia una ricetta per tutti: io personalmente ai miei figli ho suggerito e letto anche vari adattamenti. Fermo restando che bisognerebbe proporre o far scegliere cosa leggere prendendo un po’ da tutto quello che viene offerto: albi illustrati, anche in età scolare; narrativa contemporanea sia italiana che straniera; divulgativi. Fino a trovare qualcosa che affascini il bambino, in modo che bambini e ragazzi inizino a considerare la lettura un passatempo coinvolgente, come giocare o disegnare.

Non credo, inoltre, che era aver letto una riduzione di Don Chisciotte da piccoli ostacoli poi l’adulto a voler leggere l’originale.

Anzi, forse leggere le riscritture o gli adattamenti di certe opere può servire ad avere un approccio diverso, anche a scuola. Sento troppi genitori parlare dei figli alle prese con epica o opere classiche, come di un problema.

Se già da piccolo si conoscono le avventure di Ulisse,D’Artagnan o Orlando, quando si dovranno studiare ci sarà un po’ di entusiasmo in più.

Se poi a scuola al ragazzo non piaceranno o da adulto non leggerà mai l’originale, le avrà comunque apprezzate da piccolo. E male non fa!

Quindi via libera agli adattamenti dei classici per bambini. Buona lettura!

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