Una nuova uscita per Natale: Canto di Natale ed altri racconti

Una nuova uscita per Natale 2018: Canto di Natale e altri racconti

Una nuova uscita per Natale da Lapis Edizioni: “Canto di Natale e altri racconti”.

I cinque racconti brevi che Charles Dickens ha pubblicato in occasione del Natale tra il 1843 il 1848, riadattata da Sara Marconi. Storie che, secondo lo stesso scrittore, dovevano descrivere quello che per lui rappresentava il Natale: la solidarietà verso il prossimo.

In tanti conosciamo la storia di Scrooge, uomo avaro e insensibile, che la notte di Natale viene visitato durante il sonno dai tre spiriti del Natale: passato, presente e futuro. Il Canto di Natale ha infatti raccolto fin dall’inizio un tale successo da essere probabilmente la storia di Natale più riprodotta al mondo.

Ma non tutti sanno che, visto il successo di quest’opera, Dickens ha pubblicato in occasione di questa ricorrenza altri quattro racconti.

Sara Marconi ha voluto raccontarli e adattarli alla lettura dei bambini più piccoli, come ha già fatto per l’Orlando Furioso, sempre per Lapis Edizioni, in una nuova uscita per Natale. L’ha fatto, dice l’autrice, perché “questi cinque libri parlano di speranza, cambiamento e felicità”. Ma soprattutto per la magnifica prosa di Dickens: “la sua ironia, i suoi personaggi meravigliosi, i suoi salti improvvisi di tono di voce, le sue descrizioni”. Mostrando tutti questi ingredienti, li ha magistralmente resi fruibili ai bambini, in una lettura divertente, semplice ma mai superficiale.

Quali sono i racconti e di cosa parlano?

Ho accennato al famosissimo Canto di Natale: pubblicato nel 1843 ebbe un successo immediato. Scrooge, imprenditore egoista e interessato solo ai soldi, si ritrova a dover fare i conti con il suo passato, con il presente ma soprattutto con quello che gli riserva il futuro se non deciderà di cambiare atteggiamento. Tre spiriti lo accompagnano in questo viaggio onirico attraverso la sua esistenza. Fortunatamente per lui non è troppo tardi per cambiare e per godersi ancora un po’ di serenità.

Il secondo racconto, uscito nel 1844 si intitola Le Campane. Toby Veck fa il fattorino: porta messaggi per le strade di Londra per pochi spiccioli. Le sue giornate sono scandite dalle campane. Sono tempi duri e i poveri affollano la città. Alcuni dalla disperazione commettono crimini. Per Toby tutto questo è vergognoso. Saranno le campane e le creature magiche che le abitano a fargli vedere il futuro e a fargli capire di non giudicare troppo severamente gli altri.

Nel 1845 Dickens pubblicava Il grillo del focolare, che lui stesso definì una favola domestica. E’ la storia di una ragazza promessa sposa a un burbero e ricco signore. Di un fidanzato tornato dal Sud America, dove era stato dato per disperso. E di come il vero amore alla fine scioglie anche i cuori più duri.

Di amore fraterno e di sacrificio parla il quarto racconto del 1846 La battaglia della vita. Marion e Grace sono due sorelle che si vogliono molto bene. Marion decide di scappare di casa il giorno del ritorno del suo promesso sposo, perché ha capito che anche la sorella maggiore lo ama e che se lei starà lontana i due potranno avere una vita felice assieme.

E siamo arrivati al quinto: Il patto col fantasma. Poter dimenticare tutti i ricordi che ci fanno soffrire: è questa la soluzione per essere felici? Redlaw, un vecchio professore é convinto di si. E fatto il patto con il suo fantasma, non solo può dimenticare il suo passato ma ha anche il potere di farlo dimenticare agli altri. Ma ben presto si accorge di quanto dimenticare porti ancora più sofferenza.

Cinque racconti che ci dicono quanto possa rendere felici l’essere solidali con gli altri, donare a chi ha di meno e stare con chi ci è vicino.

Un bel messaggio trasmesso senza retorica.

Una lettura avvincente, che non risparmia le emozioni.

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