Un classico della letteratura per bambini: Nel paese dei mostri selvaggi

Un classico della letteratura per bambini Nel paese dei mostri selvaggi

Finalmente nella nostra libreria un classico che non poteva mancare

Un libro illustrato molto conosciuto, che è diventato ormai un classico della letteratura per bambini e che sicuramente non potevamo non inserire nel nostro catalogo.

Nel Paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak, nell’edizione del 2018 di Adelphi con la traduzione di Lisa Topi.

La trama in breve

Max combina un sacco di guai e la mamma, stanca lo manda a letto senza cena. Max è arrabbiato: la sua camera si trasforma in una foresta, che Max attraversa, arrivando al mare. Attraversa anche quello e trova un’isola abitata da mostri: subito diventa il loro capo. Con lui al comando si scatenano, ma Max inizia a sentire la nostalgia di casa. Saluta i mostri, ripercorre il viaggio a ritroso e, tornato nella sua camera, trova una sorpresa: sul comodino c’è la cena ancora calda

Come è diventato un classico della letteratura per bambini?

Pubblicato nel 1963 negli Stati Uniti, è un libro illustrato che rompe completamente con gli schemi del passato. All’epoca crea molto scalpore, fino ad essere censurato e bandito da alcune biblioteche.

Per la prima volta un libro illustrato per bambini mostra un bambino arrabbiato che risponde alla sua mamma e che viene mandato in punizione.

Una lettura psicologica del comportamento del bambino, che non era mai stata rappresentata in un libro per bambini. E che molti, tra cui anche le associazioni dei genitori, trovano assolutamente sconveniente.

Inoltre i mostri, secondo gli adulti, fanno paura e non piaceranno mai ai bambini.

La critica è divisa, quindi, tra chi apprezza questo nuovo modo di creare libri per bambini e chi, assolutamente, non lo accetta.

Ma ai bambini piace e chiedono sempre di più di leggerlo! Fino a farlo diventare uno dei libri più venduti di sempre.

Cosa mi piace di questo libro?

Innanzitutto le illustrazioni:hanno il fascino delle cose vecchie, pur risultando ancora attuali.

Poi i mostri: sembra che l’autore si sia ispirato ai suoi parenti che andavano in visita a casa sua la domenica e per i quali non nutriva molta simpatia. Però i mostri risultano molto divertenti.

Infine mi piace la mamma di Max, anche se non la si vede mai. E’ giusto mettere il bambino in punizione quando esagera, ma senza fargli mai mancare il nostro affetto.

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