Imparare a rispettare la natura con una favola moderna

La copertina di Sybilla l'odissea di una bottiglia di plastica

“Sybilla, l’Odissea di una bottiglia di plastica” racconta la storia di una bottiglia di plastica, dei danni che può causare all’ambiente se non viene opportunamente riciclata.

Imparare a rispettare la natura è fondamentale: i bambini devono essere informati. Devono essere consapevoli che le loro azioni hanno delle conseguenze importanti

Qual’è la storia?

Questa favola ha inizio in un paese dominato da una grande fabbrica di bottiglie di plastica. La produzione di bottiglie non si ferma mai tanto che camion carichi di bottiglie partono anche in piena notte. 

Sybilla, una bottiglia di plastica per succo d’arancia, nasce un pomeriggio proprio in questa fabbrica.

Nasce un po’ diversa, con una coscienza.

Infatti l’affermazione di una sua compagna inizia a farla pensare. “Noi siamo di plastica indistruttibile e per questo eterne” le dice la collega. Ma sarà una caratteristica positiva?
Inizia il suo viaggio che la porta alla fabbrica di succo dove viene riempita, poi al supermercato dove viene messa in vendita, infine, una volta acquistata, finisce a un picnic dove per sbaglio cade nel fiume.

E “finalmente” arriva al mare

Sybilla incontra una tartaruga

E’ qui che, ondeggiando per tanti giorni cullata e trasportata dalle correnti, Sybilla fa degli incontri molto interessanti.
Una balena, una tartaruga, un albatros che sta addirittura programmando una battaglia contro i “bipedi”, e un capodoglio.

Da ognuno di loro imparerà quanto la plastica fa male ai mari e agli animali che lo abitano.

Sybilla, come le grandi profetesse del passato, ci indica a quale destino andiamo incontro continuando a gettare plastica nel mare e a non rispettare la natura. Ma allo stesso tempo ci dice anche che non è troppo tardi e ci suggerisce che un’altra strada è possibile.

Sybilla arriva nella Baia dei giganti e incontra il capodoglio

Sono molto sensibile ai temi ambientali e apprezzo le iniziative che vogliono avvicinare i bambini a questi temi. E’ necessario insegnare loro le conseguenze che anche piccoli gesti quotidiani possono avere sul mondo che ci circonda.

Un esempio? Nella storia Sybilla arriva su una spiaggia dove due ragazzi stanno giocando. Uno dei due vede la bottiglia, la raccoglie e con un gesto di sfida la ributta in mare, per dimostrare la sua bravura. Un gesto tipico, che siamo abituati a vedere spesso.

Raccontare che quella bottiglia può a chilometri di distanza finire nella pancia di un pesce e ucciderlo, forse spingerebbe il ragazzo a raccogliere la bottiglia dalla spiaggia e a buttarla nel cestino!

Un favola moderna che vuole sensibilizzare i bambini sulla plastica che finisce nei mari

Leggere questa storia vuol dire per i bambini diventare consapevoli e più responsabili rispetto a quello che succede nel mondo.

Alla fine del libro ci sono anche alcune pagine di dati veramente drammaticisul futuro dei nostri mari e della Terra, se non ci decidiamo a cambiare rotta.

Dati sulla quantità di plastica nei mari

Il libro è un progetto di Noctua Book, casa editrice legata agli animali e a temi ambientali, di cui Marco Mastrorilli è fondatore. Il desiderio è quello di dare il proprio contributo per salvare il mare.

È interessante farla conoscere ai bambini. E’ un libro che si adatta molto bene ad un percorso o progetto scolastico che abbia come obiettivo di far imparare a rispettare la natura, perché offre molti spunti.


Una parte dei proventi di questo libro sarà devoluta al Centro di recupero e riabilitazione tartarughe marine Luigi Cagnolaro di Pescara. Un centro che, inaugurato a fine 2014, ha ospitato 125 tartarughe marine in 3 anni (2015-2017), delle quali 99 sono state introdotte nel loro ambiente.

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